4-5 FEBBRAIO 2023: LE RADICI DELL’AMORE – TRAINING SULLE COSTELLAZIONI FAMILIARI, primo incontro

4-5 FEBBRAIO 2023: LE RADICI DELL’AMORE – TRAINING SULLE COSTELLAZIONI FAMILIARI, primo incontro

costellazioni

NUOVO Training di Costellazioni familiari, sistemiche e spirituali.

Hai voglia di trovare il tuo giusto posto nel mondo, la tua vera autenticità e i tuoi scopi nella vita?

Dopo un profondo lavoro di pulizia del proprio albero genealogico attraverso l’uso delle Costellazioni e arrivando, nel tempo, a provare gratitudine per ogni esperienza vissuta, tutto ciò diventa possibile.

Lo scopo di questo training è portare ordine e amore fino alle radici dell’albero genealogico, per vivere con più consapevolezza, gentilezza e spiritualità con lo scopo di trasformarsi in persone migliori, rendendosi responsabili delle nostre esistenze per vivere una vita più appagante e riuscire a trasmettere questo anche ad altri.

Molto spesso viviamo schemi o destini che nemmeno conosciamo che minano il nostro reale potenziale e ci impediscono di vivere chi realmente siamo. Può succedere che le cause di ciò siano da ricercare in un passato che nemmeno conosciamo; forse proviene dai nostri genitori o nonni, o forse ci viene tramandato dal sistema di generazioni in generazioni. Possiamo mettere fine alle sofferenze inutili che non ci aiutano a crescere. La sofferenza fa parte della vita come la gioia ma, a volte, ci troviamo a vivere qualcosa che non sentiamo veramente nostro. Fa parte del sistema in cui abbiamo vissuto (o viviamo) ma non ci riconosciamo in esso: abbiamo bisogno di portare chiarezza e imparare come andare oltre.

In questo training insegneremo a condurre le costellazioni.

Si tratta di un percorso aperto a tutti quelli che vogliono fare un salto in avanti nella propria crescita personale. Uniremo le conoscenze delle costellazioni alla meditazione, all’esperienza, al grounding, al utilizzo del corpo come strumento di comprensione del sentire, come nella nostra consuetudine professionale.

Questo training è rivolto a chi desidera:

  • cambiare le dinamiche tossiche
  • aumentare l’empatia nella propria vita
  • provare gratitudine per chi si è e per chi ci ha preceduto
  • sviluppare il proprio potenziale
  • identificare e sciogliere i blocchi che impediscono una piena realizzazione in ogni ambito della propria esistenza
  • conoscere e apprendere il metodo delle costellazioni (familiari, spirituali, sciamaniche, individuali, sistemiche, organizzative, psicosomatiche e altre)

Utile per qualsiasi professionista della relazione d’aiuto.

In questo particolare percorso di costellazioni, oltre agli insegnamenti teorici e pratici del metodo, verranno proposti degli spazi di meditazione, visualizzazione, movimento corporeo, respiro ed altro ancora. Si imparerà lo spazio della presenza, del non giudizio, della gentilezza e dell’amorevolezza. Come sempre nei nostri corsi regnerà un clima piacevole e profondo, lavorando ognuno su di sé e facendo passi importanti verso una ritrovata leggerezza dell’essere.

Il Training, condotto da Daniela Zicari e Claudio Cesaroni si articola, sia per il 2023 che per il 2024, in 4 incontri di un weekend ciascuno presso la nostra sede di Milano, più un residenziale di 4 giorni in natura. Il training, infatti, sarà diviso in due parti, una nel 2023 e una nel 2024. Durante la pausa verranno organizzate delle costellazioni serali o nei we per fare pratica.

Puoi partecipare ai singoli incontri, anche se suggeriamo di partecipare all’intero percorso che darà una panoramica esaustiva delle varie tematiche e permetterà al gruppo di andare in profondità con fiducia. Se sei interessato a diventare conduttore di costellazioni (e a ricevere il diploma) sarà necessario partecipare all’intero training.

Durante gli ultimi incontri potrai cimentarti nella conduzione: i docenti ti sosterranno, senza giudizio, a utilizzare le tue risorse e trovare il tuo modo personale sempre in linea con le basi date da Bert Hellinger.

Ogni partecipante sarà coinvolto attivamente nelle costellazioni e potrà lavorare sui propri temi personali, sul proprio albero genealogico e sui propri sistemi. Utilizzeremo il metodo delle costellazioni per mettere in scena qualunque argomento utile per i partecipanti.

Programma didattico

  • La famiglia d’origine.
  • Gli ordini dell’amore e gli irretimenti.
  • Riconoscere ciò che è.
  • Il corpo e il linguaggio non verbale.
  • Linguaggio verbale: le frasi di verità.
  • La famiglia attuale. Premesse per avere rapporti fra pari.
  • Relazioni di coppia.
  • Dare e ricevere.
  • Separazioni, divorzi, famiglie allargate.
  • Il movimento interrotto.
  • Ordini dell’amore e movimenti dell’anima: l’atteggiamento fenomenologico.
  • Coscienza collettiva e individuale. Senso di colpa.
  • Anima e Animus.
  • Le vittime e i carnefici, le guerre e l’effetto sulle generazioni successive.
  • Atteggiamento interiore del costellatore.
  • Il campo morfogenetico. Imparare a percepire il campo e lasciarsi guidare dal sistema.
  • Lavorare con il sistema-corpo: i sintomi e le malattie.
  • Il trauma e la sua risoluzione. Riconoscere i segnali del trauma durante una costellazione.
  • Imparare a condurre una costellazione negli incontri individuali con il cliente.
  • Conduzione di una costellazione: esercizi e supervisione.
  • Le costellazioni cerimoniali, lo sciamanesimo, la spiritualità.
  • La psicogenealogia.
  • Le tecniche di conduzione di una costellazione individuale.
  • Il copione di vita e i sistemi di credenze: una lettura socio-antropologica delle costellazioni
  • Le fiabe, le storie e la mitologia nelle costellazioni. Simboli ed elementi astratti: come trattarli.
  • Gli altri sistemi sociali: le costellazioni strutturali per aziende, scuole e organizzazioni.
  • Sentire il gruppo, cominciare e condurre in risonanza una costellazione.
  • Un costellatore non “risolve”: amore e rispetto per ciò che resta irrisolto.
  • Come si aiuta in modo efficace e come ci si trattiene al momento giusto dall’aiutare.
  • L’ego del costellatore: mettersi da parte. Lavorare attraverso il non-fare (Lao Tse)
  • Ogni costellazione è nuova, accogliere l’incertezza, guardare come fosse la prima volta, non avere piani, stare con ciò che c’è.
  • La forza spirituale ricerca e conosce e ci rende partecipi, se ci facciamo condurre.
  • Rispettare il silenzio, prima e dopo il lavoro, da esso tutto inizia e finisce.
  • Riconoscere quando e come inizia una costellazione e quando e come finisce.

Esami finali per chi vorrà condurre le costellazioni.

I docenti del Training

Daniela Zicari

Fondatrice e Direttrice della Scuola di Counseling Esperienziale e Relazionale di Milano dal 2000. Counselor Professionale, Supervisore e Trainer. Ha scritto 6 libri inerenti i temi del Counseling e della Crescita personale.

Lavora nell’ambito delle Costellazioni dal 2000; tra gli altri ha studiato all’istituto Iskon con Federico Pagni, Charlotte Goetz; con Theo Bruekers, Steve De Shazer, Matthias Varga Von Kibed, Insa Sparrer, Svagito Liebermeister, Anurag Gaeta e Jirina Prekop.

Durante questo corso porterà la sua esperienza, competenze e intuizioni, integrando la teoria alla esperienzialità.

costellazioni

Claudio Cesaroni

Dopo un percorso di terapia individuale di matrice junghiana e il lavoro in gruppi di bioenergetica e biosintesi, si è avvicinato, nel 2000, alle costellazioni familiari e sistemiche, specializzandosi con un corso di formazione triennale (2003 – 2005) presso l’A.B.H.I. – Ass. Bert Hellinger Italia. Ha conseguito presso la stessa associazione il diploma di “mediatore familiare di I livello”.

Ha partecipato, durante la formazione e in altre occasioni, a seminari condotti da Bert Hellinger, Jacob e Sieglinde Schneider, Stephan Hausner, Gunthard Weber, Gerhard Walper, Ilse Kutchera, Dietrich Weth.

I corsi di aggiornamento e specializzazione successivi sono: la terapia dell’abbraccio, condotto da Irina Prekop; il trauma nelle costellazioni familiari, condotto da Bertold Ulsamer; le costellazioni del Kaos, condotto da Victoria Sneh Schnabel; le costellazioni cerimoniali, condotto da Francesca Mason Boring; le sessioni individuali nelle costellazioni; il movimento interrotto, condotto da Ursula Franke e Thomas Bryson; costellazioni e parti della personalità, condotto da Bertold Ulsamer.

Ha fatto parte della “Rete dei costellatori italiani” e conduce sia seminari che incontri individuali. Ha conseguito il diploma di Bio-naturopata, rilasciato dall’A.Mi.University – Milano.

Le date del training

2023: 4-5 febbraio, 4-5 marzo, 27-28 maggio, dal 5 al 9 luglio (residenziale), 30 sett./1 ott.

2024: 3-4 febbraio, 2-3 marzo, 25-26 maggio, 6-7 luglio, 25-29 settembre (residenziale)

Costi del training

Per chi si iscrive a tutto il percorso:

200€ euro di iscrizione (entro il 30 novembre 2022) +

€ 230€ ad ognuno dei 10 incontri, compresi i residenziali (totale 2500€).

invece che 3000 totali se partecipi ad ogni singolo evento. (300 euro ogni incontro).

Ai costi sopra indicati va aggiunto il 4%, rivalsa contributi INPS D.L. 166/96 e € 2 di bollo.

NOTA: tutti i weekend si terranno al centro Dharma

N.B.1 la quota sopra descritta non comprende il costo del vitto/alloggio dei residenziali.

N.B.2 In caso di assenza a uno dei week end, o ai residenziali, essendo iscritti a tutto il percorso verrà richiesto comunque il pagamento della rata di € 200. L’assenza potrà essere recuperata successivamente, anche durante un altro percorso, previo accordo con Daniela.

Per chi partecipa al singolo evento:

€ 300 per ogni singolo incontro, (compreso il residenziale, escluso il vitto/alloggio).

Ai costi sopra indicati va aggiunto il 4%, rivalsa contributi INPS D.L. 166/96 e € 2 di bollo.

Informazioni e iscrizioni

Centro Dharma Via Saccardo, 39 Milano – info@felicetrasformazionepersonale.it per iscrizioni. Per informazioni e domande particolari puoi anche scrivere alla mail di Daniela: danielazicari@tin.it

Tessera associativa

Questo corso prevede l’iscrizione all’associazione Dharma (30 euro, durata annuale)

Maggiori informazioni sulle Costellazioni

Che cosa sono le Costellazioni Familiari e Sistemiche

Le Costellazioni familiari e sistemiche costituiscono uno degli strumenti più efficaci comparsi sulla scena delle tecniche olistiche e della relazione d’aiuto. Create dallo psicoterapeuta tedesco Bert Hellinger, si sono diffuse rapidamente in tutto il mondo. Qualunque sistema umano (le famiglie, le aziende, la scuola, le organizzazioni politiche, le nazioni) è retto da relazioni nascoste che provocano dinamiche di dipendenza emozionale, conflitti e malesseri profondi, quelli che Hellinger chiama gli ordini dell’amore.

Ciò che muove spesso i nostri comportamenti è infatti un amore cieco generato da un irretimento, che ci fa replicare a nostra insaputa parte del destino di un altro membro familiare, anche mai conosciuto, oppure ci fa restare invischiati nelle dinamiche esistenti fra i nostri genitori, o fa sì che portiamo un’emozione o un sentimento che non è veramente nostro ma appartiene a un nostro antenato che non lo ha potuto esprimere.

La forza dell’appartenenza

C’è una forza nei sistemi familiari che collega i membri in vita a quelli delle generazioni passate. Una delle leggi attraverso cui si esprime questa forza è quella dell’appartenenza. Tutti i membri hanno il diritto di far parte della famiglia. Se qualcuno in passato è stato escluso, altri nelle generazioni successive si incaricheranno inconsapevolmente di rappresentare questa persona in seno alla famiglia, ripetendo quel destino difficile, e portandone il peso, per fedeltà e per amore.

La forza che governa il sistema familiare, la sua coscienza collettiva, legandoci a un antenato escluso e dimenticato condiziona le nostre scelte, i nostri sentimenti e i nostri pensieri. Il costellatore porta alla luce queste dinamiche nascoste, e ce le mostra. Solo se guarderemo la realtà così come è, e come è stata, e la accetteremo dentro di noi, e ci accetteremo così come siamo, allora potremo lasciare il nostro disagio, il nostro malessere e aprirci al cambiamento, liberi dagli irretimenti, onorando chi è stato escluso, e lasciandogli il suo destino, con amore e rispetto, per prendere solo il nostro.

L’atteggiamento del costellatore, il campo morfogenetico e le rappresentazioni

Le costellazioni sono delle rappresentazioni in cui il cliente mette in scena la propria famiglia, scegliendo, tra i partecipanti del gruppo, dei rappresentanti per sé e per i membri della famiglia che il conduttore ha indicato come significativi, ad esempio il padre, la madre, i fratelli, un nonno o una bisnonna. Quindi li posiziona nello spazio, creando una immagine relazionale.

A questo punto, i rappresentanti saranno liberi di manifestare ciò che provano gli uni verso gli altri e di spostarsi liberamente. In questo processo essi sentono pienamente i sentimenti e la condizione fisica delle persone che rappresentano, anche se non le hanno mai conosciute e sono magari morte da tempo. All’improvviso, emergerà qualcosa di inaspettato fra loro, che rivelerà la trama nascosta che regge quelle relazioni. E questa è l’opera del campo (Anima) sapiente.

Il Campo Morfogenetico

Il biologo inglese Rupert Sheldrake ha individuato l’esistenza di un campo di forza, detto “Campo Morfogenetico”, che collega le menti individuali tra loro e alle forze più grandi che muovono i fenomeni dell’universo. La fisica dei quanti dà anch’essa conferme di quanto affermato da Sheldrake.

Nelle rappresentazioni delle costellazioni si attiva questo campo, e quel che accade è che coloro che sono stati scelti per rappresentare un membro della famiglia diventano dei canali di informazione e possono percepire i sentimenti e gli stati fisici della persona che rappresentano. Sulla base di queste informazioni il conduttore porta avanti la costellazione fino al suo termine.

Anche il conduttore è un canale, e riceve “lampi” d’informazione dentro di sé. Il suo atteggiamento è quello di una consapevole rinuncia ad intervenire. Egli si ritrae per raggiungere quel vuoto interiore che può far fronte alla pienezza e alla molteplicità delle apparenze della situazione che ha davanti. È all’erta e pronto ad agire, ma si astiene dal farlo. Dopo qualche tempo le varie informazioni si organizzano intorno a un centro e il tutto si mostra nella sua connessione.

Non giudizio e coraggio

La premessa per giungere a questo è la non-intenzionalità. Ciò significa rinunciare a qualunque giudizio e interpretazione soggettiva. L’altra premessa è il coraggio, non aver paura di guardare la realtà così com’ è. In questo modo il conduttore resta in sintonia con la fortuna e la disgrazia, l’innocenza e la colpa, la vita e la morte. Questo è il movimento fenomenologico della conoscenza, come definito da Hellinger e come lo riscontriamo ogni volta che mettiamo in scena.

Questo è l’atteggiamento interiore che si richiede al costellatore, al cliente e ai rappresentanti. Ma la sapienza e la saggezza del campo cerca e trova soluzioni che vanno spesso al di là di quanto noi possiamo ottenere. Più il conduttore si ritrae e si fa guidare, più profonda è la rivelazione della soluzione.

Crescere a livello personale e professionale

Le costellazioni sono di aiuto in qualsiasi tipo di problema: con la famiglia d’origine e quella attuale; nelle relazioni sentimentali; nel lavoro, con i colleghi, il team, i dirigenti; nelle situazioni difficili che la vita ci mette di fronte come separazioni dolorose, lutti, ansie, sensi di colpa, insicurezze o aggressività inspiegabili; nella percezione di sé e nei conflitti interiori.

Il loro punto di forza risiede nel fatto che, grazie a questo metodo, ognuno può vedere nella sua rappresentazione e sentire profondamente nel corpo e nell’anima le dinamiche nascoste che lo hanno mosso, giungendo così a liberarsene e riprendendo in mano le redini della propria vita.

La consapevolezza che acquisiamo e le energie mosse dall’aver aperto il cuore alla realtà così come l’abbiamo vista, ci danno la riconciliazione, la pace, la serenità e risolvono problemi apparentemente senza soluzione.

Il metodo delle costellazioni familiari viene utilizzato da psicologi e psicoterapeuti, da medici, educatori, insegnanti, assistenti sociali, mediatori familiari, operatori olistici, a scuola e in azienda. Anche nelle istituzioni, nelle carceri, negli ospedali, nelle classi scolastiche, nei team sportivi c’è infatti una “coscienza collettiva” che riproduce le stesse dinamiche presenti in quella dei sistemi familiari.

Le costellazioni sono un percorso spirituale, una via che parla all’anima, che ci riconcilia con l’esistente e ci fa progredire nella realizzazione della nostra essenza e dei nostri talenti.

L’arte di aiutare

“Come si aiuta in modo efficace e come ci si trattiene al momento giusto dall’aiutare? Il riconoscere quando è possibile e appropriato aiutare e quando ci si deve invece trattenere, è un’arte. Aiutare semplicemente per compassione, lo possono fare molti, in realtà tutti. Ma aiutare in un modo che sia in sintonia con l’altro, con il suo destino e con la sua anima, e che con questo aiuto egli possa e debba crescere, questa è un’arte.

Sull’aiutare una volta ho scritto un piccolo aforisma: chi vuole aiutare, non può più aiutare. Poiché in quell’istante egli interferisce nell’anima dell’altro. L’aiutare viene permesso dall’altro. Solo allora chi aiuta può agire in un modo che per lui è appropriato e sicuro.

Se l’aiuto viene preteso, di regola non si può più aiutare, a meno che non si tratti di un grave incidente o cose simili. Poiché chi pretende aiuto si comporta come un bambino, e chi presta aiuto deve comportarsi in quell’istante come se fosse padre o madre.

Transfert e controtransfert

Entrambi allora iniziano una cosiddetta relazione terapeutica di transfert e controtransfert. Questa è sempre destinata a fallire. Anche quando si fa una distinzione tra bene e male non si può più aiutare.

Non appena facciamo questa distinzione, escludiamo qualcuno. Ci mettiamo contro chi consideriamo cattivo. Ma il vero aiutare che giova a tutti è solo possibile se tutti hanno ugualmente un posto nel proprio cuore, se riconosciamo che tutti hanno un ugual diritto di esserci e che a modo suo ciascuno, anche se forse lo vogliamo considerare cattivo, è irretito, proprio come noi che forse siamo irretiti nel bene e riteniamo che questo sia buono.

Dai risultati però vediamo che ciò che consideriamo buono di solito non è poi così buono. Per esempio anche quelli che hanno fatto qualcosa con buone intenzioni hanno sempre sbagliato qualcosa. Altrimenti non dovrebbero far riferimento al fatto che avevano delle buone intenzioni.

“Il grande aiutare e l’arte di aiutare hanno bisogno di forza. Ed hanno bisogno di comprensione. Ed hanno bisogno di questo amore che tutto include.”

Bert Hellinger

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