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Amare se stessi – prima parte

Come posso imparare ad amare me stesso? Ritengo si possa fare una sintesi abbastanza buona, per suggerire un approccio, per chi vuole veramente iniziare ad avere una storia d’amore con sé stesso. Perché, in fondo, amare noi stessi non è molto diverso da amare qualunque altra persona. Si tratta di un percorso. Occorre “salire una scala”, un gradino alla volta, con pazienza e determinazione. I principali gradini da salire sono i seguenti: conoscersi, accettarsi, migliorarsi, perdonarsi, comprendersi… Amarsi.

Per CONOSCERSI occorre essere sinceri con sé stessi, senza reticenze o infingimenti. Come per conoscere una persona nuova, occorre frequentarsi, osservarsi, darsi attenzione, chiedersi perché si agisce in un certo modo. Espressioni tipo “sono fatto così” “ho sempre fatto così” “è nella mia natura” “è il mio carattere” sono nemiche della vera conoscenza di sé.
L’esortazione “conosci te stesso” è una massima iscritta nel tempio di Apollo a Delfi, ripresa da Socrate nel suo insegnamento.
Questo è un passo davvero difficile, perchè richiede costanza e pazienza e molti mollano qui, perchè preferiscono conoscere altre persone, piuttosto che dedicare tempo ed energie a conoscere sé stessi. Conoscere altre persone è stupendo, se non è una fuga da sé stessi. Quando diventa una fuga si definisce “alienazione”.

È fondamentale ACCETTARSI per ciò che si è, valorizzando i punti forti/positivi ed essendo consapevoli che non siamo perfetti, ma che anche i nostri limiti/difetti ci caratterizzano e ci rendono unici ed è essenziale prenderci cura delle parti deboli di noi stessi. Si dice che il bambino più bisognoso d’amore manifesterà questo bisogno nella maniera meno amorevole. In generale questo è vero. I nostri difetti sono, non di rado, i “capricci” della parte bambina di noi, che ha più bisogno di amore e lo chiede a noi stessi (e al mondo), in maniera spesso sgradevole. Prendersi cura della parte bambina ferita di noi stessi ridurrà inevitabilmente i capricci e gli aspetti fastidiosi di quella parte di noi; parte che è fondamentale accogliere ed amare incondizionatamente.
Thích Nhất Hạnh ha scritto: “Essere belli significa essere sé stessi. Non è necessario essere accettati dagli altri. È necessario accettare sé stessi.”.
La maggior parte di noi è stata cresciuta/educata nella critica e nel continuo sottolineare ciò che non andava bene in noi stessi e quindi trova un ostacolo nell’accettare i propri limiti e nell’essere amorevole verso le proprie debolezze. Serve la determinazione ad andare contro la corrente delle abitudini e degli schemi ricevuti nell’infanzia.

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