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Respiro ergo sum – Sesta Parte – L’utilizzo del Rebirthing nel Counseling

Proprio per le considerazioni fatte nel post precedente, quando mi trovo un cliente con dei traumi importanti nella propria esistenza, cerco di inviarlo da un professionista che possa trattare quei traumi in maniera adeguata.
Ma avendo sperimentato io stesso che non tutti i traumi possono essere trattati in maniera diretta e che il rebirthing aiuta ad elaborare in maniera naturale ricordi ed emozioni di tipo traumatico, se ne esistono le condizioni, propongo al cliente di abbinare all’incontro di counseling classico, anche una sessione di respiro. In molti casi il cliente ne trae beneficio e chiede di poter continuare a praticare tale tecnica; quindi, credo sia giusto riconoscere al rebirthing questo grande merito.
Quando si lavora nell’ambito della relazione di aiuto, avere un mezzo in più per sostenere energeticamente il cliente è davvero molto prezioso.
Ho clienti che hanno concluso il ciclo di incontri di counseling che mi chiedono di tornare almeno una volta al mese per sessioni di respiro, perché trovano questa pratica rigenerante e tonificante. Ed è davvero emozionante vedere come in un’ora il loro viso cambia e si illumina e la loro energia e resilienza viene rinnovata in maniera così potente.

Buon respiro e buona vita a tutti!

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